ROCÍO MUÑOZ MORALES A GRAZIA: “HO RIAVUTO ME STESSA LONTANO DALL’UOMO SBAGLIATO”

Si può rinascere dopo un amore tossico. E ritrovare la propria sicurezza, la fiducia in se stesse e nella bellezza del proprio corpo. Non è un percorso facile, spiega a Grazia l’attrice Rocío Muñoz Morales che l’ha provato sulla sua pelle prima di trovare l’uomo giusto in Raoul Bova.

Sul nuovo numero del magazine diretto da Silvia Grilli, in edicola da oggi, Rocío racconta per la prima volta pubblicamente che c’è stato un periodo in cui aveva smesso di sorridere: «Avevo 19 anni, ora ne ho 35. Per diverso tempo ho pensato di aver trovato l’amore. Ma non era così, perché era un uomo che mi faceva sentire sbagliata. Diventavo un’altra, perdendo la vera me: ero solo la donna che voleva lui. Era un ragazzo irrisolto, problematico. A lungo non ho capito che stava riversando su di me tutte le sue insicurezze».

Come è riuscita a liberarsi da questo amore tossico?, le domanda la giornalista di Grazia. «Anche con l’aiuto degli altri», risponde l’attrice. «“Non sei più la stessa”, mi dicevano. “Con te supera ogni limite accettabile, anche davanti agli altri”. Era vero: non mi rispettava, non poteva amarmi. Ho cercato di allontanarmi, ma era difficile, perché quando sei vicino a una persona tossica, speri che possa cambiare. Ed è come se le tue difese immunitarie nei suoi confronti fossero così basse da annullare ogni tua reazione. Perché pensi di essere diventata una nullità».

Rocío aveva raccontato solo al suo compagno, Raoul Bova, questa relazione. Ora ha deciso di parlarne per lanciare un messaggio alle altre donne: «Ho capito che la mia esperienza può essere importante. Il primo consiglio? Ascoltare i campanelli d’allarme», dice. «Se siete in una relazione in cui il vostro compagno comincia a non rispettarvi, lasciatelo. Perché se rimani, significa che non stai rispettando te stessa».

Come ha riconquistato la serenità e la gioia della libertà? «Mi sono ricostruita piano piano un nuovo equilibrio, una nuova sicurezza, liberandomi dai sensi di colpa. Oggi insegno alle mie due figlie che lottare per la propria libertà e la propria indipendenza è importante, ma soprattutto non voglio che commettano il mio errore: accettare accanto a sé qualcuno che non ti rispetti. Bisogna vivere, crescere e respirare tenendo sempre la parola rispetto nella mano sinistra e la parola amore nella mano destra. Solo partendo dai sentimenti, da ciò che proviamo e vivendo in maniera rilassata, siamo liberi».

Insieme a Rocío, Grazia ha intervistato e fotografato altre tre donne che, spinte dall’amore per se stesse, hanno superato ogni ostacolo per ritrovare la sicurezza di sé e della propria bellezza. L’attivista Gessica Notaro, sfigurata dal suo ex, ha avuto la forza di riappropriarsi del proprio corpo e di sposarsi. L’attrice Vittoria Schisano ha compiuto la sua transizione.  La modella Carlotta Bertotti, assieme al segno che caratterizza il suo viso, è diventata un simbolo del valore dell’unicità.